Tecnopoli in Scena: a Piacenza la ricerca è diventata spettacolo, gioco e partecipazione

Grande partecipazione per l’appuntamento piacentino della rassegna regionale “Tecnopoli in Scena”, ospitato mercoledì 8 luglio presso il Tecnopolo di Piacenza-LEAP.
La sede di Via Nino Bixio 27/C ha aperto le proprie porte al pubblico per una serata dedicata all’incontro tra ricerca, teatro, sostenibilità e partecipazione, confermando il ruolo del Tecnopolo come luogo di innovazione aperto al territorio e capace di dialogare con la cittadinanza attraverso linguaggi nuovi e coinvolgenti come “Attori di Nuove Energie”.
L’iniziativa ha accompagnato i partecipanti in un percorso articolato tra visita agli spazi dell’ex-Officina Trasformatori, approfondimenti sui temi della transizione energetica e della decarbonizzazione, performance teatrale, momenti conviviali e attività ludiche ispirate alle sfide dell’energia e del cambiamento climatico.
Il pubblico ha avuto l’opportunità di visitare gli ambienti del Tecnopolo e conoscere più da vicino la storia e la trasformazione della sede, inserita nel complesso dell’ex centrale Emilia. Il percorso ha permesso di valorizzare gli spazi dell’ex-Officina Trasformatori, i laboratori, il capannone e la nuova ala Ovest, oggetto di riqualificazione nell’ambito del bando Tecnopolo Infrastrutture.
A seguire, i saluti istituzionali e il momento divulgativo dedicato alle prospettive della transizione energetica hanno offerto l’occasione per raccontare le attività di ricerca sviluppate dal Tecnopolo di Piacenza-LEAP e il loro legame con le grandi sfide ambientali, tecnologiche e sociali del presente.
Uno dei momenti centrali della serata è stato lo spettacolo “Tempi Imperfetti” dell’associazione teatrale ChezActors APS, una performance intensa e suggestiva dedicata al fragile rapporto tra essere umano, ambiente e cambiamento climatico. Attraverso poesia, movimento e installazioni sceniche, lo spettacolo ha proposto una riflessione non didascalica ma profondamente evocativa sulla vulnerabilità del pianeta e sulla necessità di immaginare una nuova alleanza tra il vivente, la natura e la tecnologia.
La serata è poi proseguita con un rinfresco curato da KZERO e un momento di networking, che ha favorito il dialogo informale tra pubblico, ricercatori, organizzatori, istituzioni e realtà del territorio in un contesto rilassato, sotto le stelle.
In chiusura, spazio al gioco: i partecipanti hanno potuto prendere parte a giochi da tavolo e sessioni di gioco di ruolo facilitati con il supporto di Orizzonte degli Eventi e Storytellers. Nello spazio dedicato al gioco da tavolo, The Net Zero Game 2050 ha messo i partecipanti nei panni di imprese chiamate a compiere scelte strategiche tra sostenibilità, interessi economici e riduzione delle emissioni. Ruolando con Green Oaks , invece, un gruppo di improbabili anziani investigatori ha esplorato il Tecnopolo tra indizi, misteri e molta ironia, in un’avventura in stile Jessica Fletcher. Un modo originale e partecipativo per esplorare scenari, scelte e conseguenze legate all’energia, alla sostenibilità e al futuro dei territori.
L’appuntamento di Piacenza ha dimostrato come la ricerca possa uscire dai laboratori e diventare esperienza condivisa, capace di coinvolgere pubblici diversi attraverso teatro, narrazione, gioco e confronto diretto.
Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti, ai rappresentanti istituzionali intervenuti, agli artisti, ai partner, alle associazioni coinvolte e a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
“Tecnopoli in Scena” si conferma così un’occasione preziosa per raccontare la ricerca in modo accessibile, valorizzando i Tecnopoli dell’Emilia-Romagna come infrastrutture di innovazione, ma anche come spazi aperti, vivi e radicati nel territorio.